domenica, gennaio 29, 2006

Gianfrà, mo si che ho capito

il battito d'ali di una farfalla in Giamaica....

Repubblica.it News: "ma lei ha mai fumato uno spinello?': 'Io si' - ha risposto Fini - e sono rimasto rimbecillito per due giorni. Ero in Giamaica con amici'."

Gianfranchino si fa rifilare morchia a Kingston e in Italia parte l'ennesima e inutile crociata proibizionista

(che non è che io sia un espertone, ma che ci aveva messo dentro per stare fuori due giorni???)

venerdì, gennaio 27, 2006

Buone notizie

IRAQ THE MODEL: "
Iraqi tribes in Anbar arrest 270 Arab and foreign al-Qaeda members!
From Dar al-Hayat (Arabic):"

giovedì, gennaio 26, 2006

nomen omen

il nuovo libro di Sergio Mariotti (da tutti conosciuto con l'esotico nome di Klaus Davi) non poteva che chiamarsi Il Contaballe

martedì, gennaio 24, 2006

Ancora su George Packer

Per chi non si volesse accattare The Assassin's gate, ecco i link agli articoli del buon George Packer che sono stati rielaborati e fusi nel libro. Vale la pena leggerli.

War After the war (novembre 2003)


Letter from Basra (febbraio 2005)

The Home Front


e, scritti dopo la pubblicazione del libro

Saddam on Trial

Infine, questa intervista a Packer di dicembre 2005

Il ruggito dei conigli

L'Udc frena Berlusconi 'Per noi c'e' solo il 9 aprile'

I no non negoziabili dei fratelli UDC hanno punteggiato questa legislatura come le ultime sigarette di Zeno Cosini.
Gli reggerà la pompa almeno stavolta?

venerdì, gennaio 20, 2006

..heri dicebamus - pensieri sparsi degli ultimi 20 giorni

...come in un filmaccio d'azione, il cattivone Sharon diventa buono, fa sperare nella pace e stira sostanzialmente le zampe; il vilipendio del cadavere parte mentre Arik ancora lotta per non lasciarci (quasi stesso film a parti invertite l'anno scorso per Arafat)

...Silviuccio si lancia in un tour tv che nemmeno la Lecciso dei giorni migliori: aspettiamo le extension; mi sembra di capire che intanto il suo socio e testimone d'accusa sui pranzi Fassino-Bernheim Tarek Ben Ammar si è comprato Sportitalia da Murdoch e l'ha rivenduta a lui post legge Gasparri (però basta con la commistione politica- affari, che lui con sta storia ci ha sempre semnato!!!)

- per motivi a me oscuri il suocero di Casini esce candido da tutta la scena (i suoi 200 sacchi di plusvalenza su Antonveneta, diversamente da quelli di Ricucci e Coppola, sono immacolati): misteri del Messaggero e delle immobiliari romane

- nel mondo piccolo della blogosfera italica, Adinolfi il grande sbaglia spacciatore: inizialmente la prende allegra, poi diventa aggressivo, scazza con l'intera Tocqueville finalmente riunita, al momento è alle dita negli occhi con Sofri jr (posti solo in piedi, per me che ho il link a tutti e due è come vedere mamma e papà che si tirano i piatti)

- la Liguria è (col Libano) uno dei pochi posti in cui passi in mezzora dal mare alla neve (prometto foto): almeno a gennaio la caccia al camperista non è aperta

- il romanista tipo in questo momento ha virato dalla lotta armata contro Rossella Sensi e i giocatori traditori alle tabelle di marcia per la Champions

- il Parco dell'Appia Antica tutela verde, basolato, vestigia romane e alcune mignotte d'epoca tardo impero che, ad occhio, hanno iniziato l'attività con le truppe di Odoacre

- per capire qualcosa in più sull'Iraq il libro di George Packer "The Assassin's Gate: America in Iraq" è splendido: approfondito, carico di empatia nel descrivere le tensioni intellettuali ed emotive dei protagonisti della scelta della guerra (il ritratto di Paul Berman e di Kanan Mekiya non si dimentica facilmente), dei civili e soldati americani e (soprattutto) di iracheni delle diverse estrazioni: l'analisi delle debolezze della strategia Usa e dei motivi dell'insurgency non mi convince del tutto, ma il libro è veramente coinvolgente


- sempre per i libri, se trovate in libreria o su qualche bancarella le "Venti Storie più Una" di Gianni Rodari (Editori Riuniti) andate a colpo sicuro: pupi entusiasti della storia della buonanotte e una sensazione di dolcezza e saggezza che prende l'adulto che legge

chiusura personale: il corrispondente Usa, se non è finito a Guantanamo, è pregato di farsi vivo