giovedì, ottobre 07, 2004

gamadi contro Moige

Ricordate film mitici come Mazinga contro gli Ufo Robot?
Io sogno di unire il Gamadi
Google Search: gamadi, mitico gruppo degli Atei Materialisti DIalettici (per i Romani, provate a vedere la sera tardi TeleAmbiente, sono quelli con la vegliarda bionda che legge da un librone la storia del Movimento Operaio) e il Moige , sessuofobi autonominati rappresentanti di tutti i genitori d'Italia, metterli in una casa a discutere e vedere che succede...altro che Merolone

In partibus infidelium

IL FOGLIO

Al direttore - "Gli ispettori non hanno trovato armi di distruzione di massa in Iraq. Però c’erano un sacco di schede elettorali della Florida."
Maurizio Crippa

mercoledì, ottobre 06, 2004

Promised you a miracle

Dal buon Travaglio
"Tagli alle tasse, ma solo dal 2002" (Antonio Marzano, candidato al ministero delle Attività produttive, La Stampa, 8 giugno 2001).

"Meno tasse dal 2003" (Silvio Berlusconi, Il Messaggero, 5 maggio 2002).

"Tasse più leggere nel 2004" (forum degli executive del Tesoro con Milano Finanza, 25 luglio 2002).

"Confermo, meno tasse entro il 2005" (Silvio Berlusconi, La Stampa, 3 aprile 2004).

"Nel 2004 ridurremo Irpef e Irap di 6 miliardi, e nel 2005 di un secondo modulo di 6 miliardi. Ma ci saranno riduzioni anche nei due anni successivi" (Silvio Berlusconi, 4 settembre 2004).

Intanto leviamo i finanziamenti al museo della Shoah di Ferrara

Shadow Toll

Non avendo capito molto del mitico "pedaggio ombra", mi sono prima fatto una risata con l'articolo di Gianantonio Stella sul Corriere (riportato da Sabelli Fioretti qui, poi una ricerchina e ho trovato Federal Credit for Surface Transportation">questo documento del U.S. Department of Transportation (Federal Highway Administration)
Il documento, ponderoso ed interessa, fa capire che lo shadow toll è uno strumento di project financing che ha senso principalmente per nuove infrastrutture (la logica è che invece di far pagare un pedaggio che diminuirebbe l'uso del nuovo ponte, concedo a chi lo deve costruire un pagamento annuale legato all'utilizzo dell'opera, incentivandolo a costruire presto e bene); su opera in teoria esistenti sarebbe applicabile solo in caso di drastiche ristrutturazioni, ma comunque con benefici sul bilancio nel medio periodo (dall'avvio in esercizio delle opere?)
Cosa ci azzecca con i risparmi dell'esercizio di bilancio 2005?

Un ponte per...,gli occhi chiusi e il relativismo morale

Il battagliero blog di Rolli, Un ponte per...,gli occhi chiusi e il relativismo morale, con cui spesso non sono d'accordo, riporta il testo del servizio di Toni Capuozzo su terra.
L'opinione di Capuozzo è una lezione di stile, direi, abile nel tirare Simona Pari e Simona Torretta fuori dal discorso prima di attaccare con una riflessione anche moltodura.
Per poter entrare nei contenuti, però, esiste un'inchiesta giornalistica approfondita sul lavoro di un Ponte Per.. nei 10 anni in cui ha operato in Iraq?
Possibilmente non strettamente legata al periodo della guerra ("astenersi instant inchiesta"), qualcosa che permetta di valutare la correttezza di ciò che dice Capuozzo sull'atteggiamento di "oggettiva complicità" dell'organizzazione rispetto al regime di Saddam e al terrorismo attuale.
Qualcosa che dimostri che questo è vero o è falso (e se è falso urgono scuse) "Passavano davanti ad Abu Ghraib e guardavano dall’altra parte. Vedevano gli sfarzi della corte e i miserabili tornaconti dei funzionari internazionali, eppure era solo contro l’embargo che puntavano il dito.
Scendevano i gradini di un abisso morale, tacendo, e salivano quelli della nomenclatura: distribuivano visti, e mettevano a tacere la propria coscienza scavando un pozzo per la povera gente, facendo un doposcuola, portando medicine: più o meno, come aprire un pronto soccorso in un lager nazista, infermieri buoni e ciechi e sordomuti.
Un patto sordido, su cui l’informazione italiana stendeva un velo, in cambio di visti, o con il solo ammiccamento di un sentire comune: l’odio per l’America, più forte di quello per Saddam, piccolo Saladino delle resistenze"

martedì, ottobre 05, 2004

da Pfaall: Giornalisti pakistani nel Kashmir indiano

Pfaall: Giornalisti pakistani nel Kashmir indiano

da qualche parte una buona notizia salta fuori (piccola, della serie miniaperture in un conflitto grave)

Ce lo siamo dimenticato (io, noi tutti)

Qualcuno ha lo stomaco di chiamare "gli altri" a giustificarsi: "Ayad Anwar Wali" ce lo siamo dimenticati (quasi) tutti: governo , opposizione, giornali d'opposizione, Feltri (avrebbe tirato fuori qualcosa tipo "perchè pagare il riscatto a un arabo che non pagava gli alimenti?) blog di destra, di sinistra e terzisti.
Ora sarebbe bene riuscire a limitare gli schizzi di fango sulla sua morte e capire meglio su cosa accendere i riflettori

Scusate ancora...

PS che succede nel Darfur?